“Trump ha minacciato di cancellare una civiltà, facendo capire che avrebbe usato la bomba atomica e poi si parla di altro. Io penso che il campo largo non sia in grado di governare il Paese ma il punto è che Trump ha scelto di non stare con noi, con l’Occidente. Ha scelto di stare con Putin e Netanyahu. Questa è la situazione, lo ha scelto lui, non noi. Prendiamone atto”. Lo ha dichiarato Carlo Calenda, leader di Azione.
“Ma ora bisogna provare a dare una risposta condivisa a Trump, anziché fare la corrida – ha evidenziato Calenda -. La rissa politica interna non serve a nessuno, non se ne gioverà nessuna parte politica. Parliamo del ritorno degli imperi e dell’urgenza di costruire un Europa forte e indipendenza. A noi è chiaro quanto sia impopolare parlare di difesa. Ma è altrettanto chiaro che sia necessario assumersi questa responsabilità. Tutti preferiremmo spendere per i nostri bisogni, non per una porta blindata o un allarme per casa. Eppure lo facciamo, perché la sicurezza viene prima. Con la difesa vale lo stesso principio”.
Oggi l’Italia ha un solo sistema antimissile a protezione del Paese. Abbiamo interrogato il ministro Crosetto e il dato che emerge è semplice: non siamo in grado di difenderci adeguatamente. E allora la domanda è inevitabile: vogliamo continuare a far finta di niente o vogliamo finalmente prendere sul serio la sicurezza dell’Italia? Perché la difesa non è una scelta popolare. Ma è una scelta necessaria.


