Quattro ondate di lanci di missili balistici dall’Iran hanno provocato sei feriti, cinque nella città araba Kafr Qasim, in Israele, e una in Cisgiordania nelle ultime due ore. Lo scrivono i media israeliani citando i servizi sanitari. I missili hanno fatto attivare le sirene d’allarme in tutto il centro di Israele, compresa Gerusalemme. Almeno uno dei missili lanciati era dotato di testa a grappolo che ha provocato danni a un’abitazione in un insediamento in Cisgiordania. Prima dei lanci di missili dall’Iran, per tutta la notte il gruppo armato libanese Hezbollah ha lanciato razzi verso il nord di Israele e missili verso il centro costringendo la popolazione a rifugiarsi in luoghi sicuri. Una bambina di 11 anni ha avuto un arresto cardiaco e si trova in gravi condizioni a causa dei continui allarmi.
KATZ CONFERMA L’UCCISIONE DEL COMANDANTE DELLA MARINA DEI PASDARAN E IL CAPO DELL’INTELLIGENCE
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, ha confermato che il comandante della Marina dei pasdaran, Alireza Tangsiri, è stato ucciso in un attacco israeliano. “Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno eliminato il comandante della Marina dei Guardiani della rivoluzione islamica, la persona direttamente responsabile dell’operazione terroristica di minamento e blocco dello Stretto di Hormuz al traffico marittimo”, ha affermato Katz durante un incontro questa mattina con i funzionari militari. L’eliminazione di Tangsiri è un “messaggio” ai pasdaran. “Le Idf vi daranno la caccia e vi elimineranno uno per uno. Continueremo a operare in Iran con tutta la nostra forza per raggiungere gli obiettivi della guerra”, ha concluso. Secondo fonti israeliane citate dai media, Tangsiri è stato colpito nella città portuale iraniana di Bandar Abbas mentre era incontrato con alti comandanti della Marina dei pasdaran.
Nell’attacco aereo notturno è stato ucciso anche il capo dell’intelligence della Marina dei Guardiani della rivoluzione islamica, i pasdaran, Behnam Rezaei, come hanno annunciato le Forze di difesa israeliane. Durante l’attuale guerra, le Idf affermano che “ha guidato gli sforzi per chiudere lo Stretto di Hormuz e ha promosso attacchi terroristici nel dominio marittimo, essendo una delle figure principali responsabili della perturbazione dell’economia globale”. Secondo le Idf, l’uccisione di Tangsiri e dei vertici della Marina dei pasdaran “costituisce un ulteriore duro colpo alle strutture di comando e controllo dei Guardiani della rivoluzione e alla loro capacità di orchestrare attività terroristiche in ambito marittimo contro i paesi della regione”.
IDF “MISSILI IRAN POSSONO COLPIRE L’ITALIA”
I missili iraniani rappresentano una minaccia non solo per Israele e possono arrivare in Italia. Lo ha dichiarato il portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), colonnello Nadav Shoshani, durante un briefing con la stampa italiana. “I missili con una gittata da 2.000 chilometri – quelli diretti contro Israele – possono trasportare fino a una tonnellata di esplosivo. Riducendo la quantità di esplosivo possono arrivare a colpire anche a 3.000 chilometri e restano molto pericolosi”, ha affermato l’ufficiale. Il recente lancio di un missile iraniano verso la base statunitense Diego Garcia, nell’Oceano Indiano, ha fatto ipotizzare alle Idf che “il regime iraniano stia cercando di produrre nuove armi in grado di raggiungere i 4.000 chilometri, il che significa un pericolo totale”. Nel corso del briefing, Shoshani ha ribadito il carattere internazionale della minaccia iraniana. “Non è solo un problema israeliano. L’Iran ha colpito anche Paesi che non sono in guerra con lui”, ha dichiarato, citando attacchi verso diversi Stati della regione e interessi occidentali”.
RAZZI DAL LIBANO, UN MORTO NEL NORD DI ISRAELE
Un uomo è stato ucciso da un attacco con razzi di Hezbollah nella città di Nahariya, nel nord di Israele. Lo hanno riferito i soccorritori della Magen David Adom. L’uomo di circa 30 anni è stato ferito mortalmente dalle schegge. Un altro uomo di circa 50 anni è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni. Il razzo, lanciato dal Libano, ha colpito il parcheggio di un edificio residenziale della città. Dall’inizio dell’operazione israeliana Il ruggito del leone contro l’Iran, in Israele sono state uccise 25 persone dai missili iraniani e dai razzi del gruppo armato libanese Hezbollah. Il lancio di missili e razzi ha attivato le sirene d’allarme tutta la giornata in diverse zone di Israele.
UCCISO UN MILITARE ISRAELIANO IN SCONTRO CON MILIZIANI HEZBOLLAH
Un soldato delle Forze di difesa israeliane (Idf) è stato ucciso durante uno scontro a fuoco con miliziani del gruppo armato libanese Hezbollah nel sud del Libano. Lo ha annunciato l’esercito. Il soldato ucciso, il sergente maggiore Ori Greenberg, 21 anni, faceva parte dell’unità di ricognizione della Brigata Golani. È il terzo soldato delle Idf a perdere la vita nella nuova offensiva di terra israeliana contro Hezbollah nel sud del Libano. Secondo una prima indagine delle Idf sull’incidente, intorno alle 2 del mattino, i soldati della Brigata Golani hanno individuato diversi miliziani di Hezbollah nella loro area operativa nel sud del Libano. Le truppe hanno ingaggiato uno scontro a fuoco con i miliziani di Hezbollah, durante il quale Greenberg è rimasto ucciso e un altro soldato è rimasto leggermente ferito. L’esercito afferma che i soldati della Brigata Golani sono riusciti a uccidere diversi miliziani di Hezbollah durante lo scontro e stanno continuando le perlustrazioni nella zona alla ricerca dei restanti miliziani.
DRONI INTERCETTATI DALLE DIFESE DEGLI EMIRATI
Due persone sono morte e tre sono rimaste ferite per la caduta di detriti a seguito dell’intercettazione di un missile balistico questa mattina ad Abu Dhabi. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del governo emiratino, precisando che l’episodio è avvenuto in Sweihan Road(vicino all’aeroporto della capitale) dopo l’intercettazione da parte delle difese aeree emiratine di un missile balistico lanciato nell’ambito degli attacchi iraniani in corso. Secondo le prime informazioni, i due deceduti sono di nazionalità pakistana e indiana. Tra i feriti figurano un cittadino emiratino, uno giordano e uno indiano, con lesioni di diversa gravità. Si sono inoltre verificati danni a diversi veicoli presenti nella zona.
Nelle stesse ore, il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha confermato che le difese aeree stanno continuando a fronteggiare nuovi attacchi con missili balistici e droni provenienti dall’Iran, e che i rumori uditi dalla popolazione sono dovuti alle operazioni di intercettazione. Dall’inizio dell’escalation iraniana alla fine di febbraio 2026, gli attacchi contro il territorio emiratino hanno causato finora la morte di due militari emiratini e di diversi civili (principalmente lavoratori stranieri di varie nazionalità asiatiche), oltre a oltre 160 feriti. Le autorità emiratine invitano la popolazione a fare riferimento esclusivamente alle fonti ufficiali e a mantenere la calma. La situazione resta in evoluzione con le forze armate in stato di massima allerta.
ARABIA SAUDITA, ANCORA IN AZIONE LA DIFESA AEREA NELL’EST
Le difese aeree saudite hanno continuato a distruggere droni iraniani ostili, abbattendone 21 nelle ultime ore mentre erano diretti verso la Provincia Orientale. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa saudita, che ha parlato di una nuova ondata di “aggressioni iraniane” contro il Regno. Riyadh ha rinnovato i suoi avvertimenti a Teheran, sottolineando che il proseguimento di questo approccio “non porterà all’Iran alcun guadagno, ma gli costerà un alto prezzo politico ed economico e ne aumenterà ulteriormente l’isolamento”. Nelle ultime 24 ore le forze saudite hanno inoltre intercettato e distrutto un missile balistico lanciato verso la stessa Provincia Orientale, insieme a circa 24 droni in diverse ondate.
Secondo fonti ufficiali citate da Al Arabiya, il ministro degli Esteri saudita principe Faisal bin Farhan ha ribadito che gli attacchi iraniani devono cessare immediatamente. La monarchia – ha aggiunto – si riserva il diritto di difendersi e di rispondere all’aggressione attraverso misure politiche e altre iniziative necessarie. Gli attacchi iraniani contro l’Arabia Saudita (e altri Paesi del Golfo) sono in corso dalla fine di febbraio 2026, nell’ambito del più ampio conflitto regionale. Le difese saudite, guidate dal portavoce del Ministero della Difesa generale di brigata Turki al-Maliki, hanno annunciato quasi quotidianamente l’intercettazione di decine di droni e missili balistici, la maggior parte dei quali diretti proprio contro la Provincia Orientale, zona ricca di infrastrutture energetiche
PARTITO AZERO CHIEDE DEMOCRAZIA A TEHERAN
Un partito iraniano di opposizione di matrice azera ha condannato gli attacchi lanciati da Teheran contro i Paesi del Golfo Arabo nel corso del conflitto in atto con Stati Uniti e Israele da circa quattro settimane, esprimendo al contempo la speranza di vedere un vero governo democratico nella capitale iraniana. Simin Sabri, ex segretaria generale e attuale portavoce del Partito Democratico Azero Iraniano, ha dichiarato in un’intervista ad Al Arabiya.net che il partito “condanna qualsiasi forma di aggressione militare, uso della forza o ostentazione di violenza da parte di qualsiasi Stato contro un altro”. “Queste azioni e violazioni – ha aggiunto – riflettono l’incapacità dell’Iran di confrontarsi direttamente con le grandi potenze come Stati Uniti e Israele, spingendolo a colpire i Paesi vicini o interessi indiretti, con il rischio di aggravare ulteriormente il conflitto”.
Sabri ha sottolineato che “tutte le guerre si risolvono alla fine attraverso i negoziati, quindi prima si imbocca questa strada, meglio è”. Secondo la portavoce, il conflitto attuale è mosso principalmente da motivazioni economiche e non deriva dall’ostilità verso il governo iraniano o dalle sue posizioni anti-americane e anti-israeliane degli ultimi decenni. “Le nazioni che affrontano crisi economiche – ha osservato – ricorrono spesso alla guerra con vari pretesti per soffocare i problemi interni attraverso uno scontro con l’esterno”. Il Partito Democratico Azero Iraniano, formazione di opposizione, ha ribadito il proprio auspicio per l’instaurazione di un autentico sistema democratico a Teheran.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).


