La guerra in Medio Oriente minaccia da vicino il turismo e rischia di produrre un impressionante danno globale di 6,5 miliardi. I cieli sopra il Golfo sono deserti, la paura avanza e l’incertezza dello scenario tiene in scacco il movimento vacanziero.
“Il traffico aereo è l’elemento che rende l’idea. Negli aeroporti come quello di Dubai c’era un enorme traffico che adesso è scomparso. Se pensiamo che da lì c’erano una infinita di aerei che si muovevano tra quell’area e l’Europa, la situazione è preoccupante e l’impatto è già importante”, ha evidenziato Francesco Vecchi, giornalista e conduttore del programma Mattino Cinque, che oggi ha dedicato un approfondimento alle ripercussioni di questa crisi anche sulle principali destinazioni turistiche italiane come Taormina. E’ intervenuto per l’occasione il presidente degli Albergatori di Taormina, Gerardo Schuler.
Vecchi ha lanciato un appello agli italiani che avevano prenotato o ipotizzato di andare in vacanza nell’area del Golfo e che adesso dovranno rivedere i loro piani: “Se non andate alle Maldive andate a Taormina. Potete andare lì, è anche meglio”.
“Taormina è abbastanza lontana dallo scenario di guerra. Bisogna sottolinearlo e chiarirlo anche per i clienti, come il mercato statunitense”, ha rimarcato Vecchi.


