HomeEuronewsVacanze plastic-free in Croazia: le destinazioni che danno l’esempio

Vacanze plastic-free in Croazia: le destinazioni che danno l’esempio

Con le sue case colorate, le acque cristalline e il porto tranquillo, l’isola di Slarino nell’arcipelago della Dalmazia è perfetta per un post su Instagram. Ma questo piccolo paradiso è diventato anche un laboratorio per il turismo sostenibile. Dal 2018, residenti, negozianti e associazioni locali hanno firmato una carta collettiva per eliminare la plastica monouso.

Ristoranti e negozi hanno sostituito la plastica con carta, legno o sacchetti riutilizzabili. Secondo i promotori dell’iniziativa “Per una Slarino senza plastica”, ciò ha portato a una significativa riduzione dei rifiuti di plastica sull’isola. L’isola mira a ispirare i suoi vicini attraverso il progetto “Plastic Free Archipelago”. È sostenuta dalla Small Islands Organization (SMILO), che accompagna le piccole isole nella loro transizione ecologica.

La città medievale di Traù, patrimonio mondiale dell’UNESCO, partecipa dal 2021 al programma Plastic Smart Cities lanciato dall’ONG internazionale WWF. L’obiettivo è aiutare le città costiere a ridurre l’inquinamento da plastica, soprattutto d’estate, quando i livelli di rifiuti aumentano del 40%, secondo l’ONG. Con il sostegno dell’ONG croata Sunce, il comune ha vietato la plastica monouso negli edifici pubblici, risparmiando circa due tonnellate di plastica all’anno. Ha inoltre istituito un centro di raccolta differenziata e prevede di offrire affitti ridotti ai negozianti che rinunciano alla plastica usa e getta.

Anche la città di Dubrovnik, resa famosa dalla serie Il Trono di Spade, ha aderito a questo programma, insieme ad altre città europee come Nizza e Venezia. L’anno scorso, l’isola di Veglia, conosciuta fin dall’antichità come “Isola d’oro”, è diventata la prima isola croata a ricevere il prestigioso marchio Zero Waste dalla rete Zero Waste Europe (ZWE). È anche la seconda isola al mondo a ottenere questa certificazione, dopo l’isola di Piscopi in Grecia.

I sette comuni di Veglia (tra cui Bescanuova, Castelmuschio e Ponte) hanno ottenuto alcuni risultati incoraggianti, secondo i revisori contabili del marchio:

58% di raccolta differenziata;
22% in meno di rifiuti domestici pro capite rispetto alla media nazionale;
Nuove infrastrutture ad alte prestazioni, tra cui un impianto di compostaggio, una stazione di smistamento e sette centri per il riciclo.

Fonte: Euronews Italia

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