Renato Schifani tiene vive le speranze di una permanenza della Cardiochirurgia Pediatrica a Taormina. Lo ha fatto sapere il presidente della Regione con un suo intervento all’Ars durante la discussione sulla manovrina, facendo sapere che il suo governo “sta lavorando con il ministro Schillaci per potere arrivare ad una composizione della vicenda”.
L’ostacolo da superare rimane il decreto Balduzzi, che prevede 15 posti letto di Cardiochirurgia Pediatrica nell’isola, dove invece si dovrebbe conservare in termini definitivi lo schema a due con il centro a Palermo gestito dal San Donato a Milano e quello a Taormina gestito dal Bambino Gesù di Roma.
Il rischio di chiusura del Ccpm rimane un’ipotesi concreta ma Schifani prova ad allontanare questa prospettiva. “Sulla sanità stiamo lavorando spesso in silenzio, come nel caso della Cardiochirurgia pediatrica di Taormina – dice – che sta dimostrando in questi anni di essere una realtà d’eccellenza: siamo al lavoro con il ministro Schillaci e l’assessora Faraoni per potere arrivare ad una composizione della vicenda. Stiamo lavorando – conclude Schifani rivolgendosi all’Aula – e vi garantisco il mio impegno personale e quello del mio governo per un tema che ci sta a cuore”.
I tempi, intanto, si fanno sempre più stretti perché il 31 luglio scadrà la proroga in essere sul Ccpm e sarà quella la data spartiacque alla quale si dovrà arrivare con una soluzione definitiva in una direzione o nell’altra. Conferma a Taormina oppure la chiusura. Ma rimane in piedi la possibilità del trasferimento della struttura a Catania, dove il Policlinico ha già reso disponibile i locali per accogliere il centro.


