Svolta nello scandalo sui ritardi per i referti istologici a Trapani. La strada verso la decadenza di Ferdinando Croce era segnata, la rimozione definitiva era ormai prossima ed il direttore generale dell’Asp di Trapani – sospeso dalla carica nelle scorse settimane -, ha deciso di rassegnare adesso le dimissioni che da più parti gli erano state richieste: “Pago ma non dovrei essere il solo…”, ha detto Croce, che continua ad asserire di aver agito nel rispetto della legge.
Nonostante le controdeduzioni che erano state presentate dal giovane manager, la Conferenza permanente per la programmazione sanitaria e socio-sanitaria si è espressa positivamente sull’istanza per la rimozione di Croce dall’incarico.
“Il manager è andato in Commissione Salute all’Ars e si è dimesso in lacrime – ha reso noto BlogSicilia -. Preso atto che non c’era più nulla da fare ha comunicato in modo secco “Mi dimetto da direttore generale”. Ma nel dimettersi Croce si è preso lo spazio per raccontare la sua versione dei fatti. Ha parlato per circa un’ora e mezza manifestando amarezza, ribadendo di avere inviato per pec le proprie dimissioni così come per pec aveva avvertito della situazione poi esplosa”.
“In questi mesi, ho presentato agli ispettori della Regione, agli ispettori del ministero e all’autorità giudiziaria la documentazione che attesta il mio lavoro per risolvere una vicenda dolorosa, che ha comportato la sofferenza per tanti pazienti e per le loro famiglie. Ho cercato come ho potuto, in pochi mesi, di risolvere quel che si era determinato negli anni precedenti”, ha detto l’ormai ex manager dell’azienda sanitaria di Trapani.
“La vicenda – ha ricordato BlogSicilia è quella degli esami istologici rimasti nei cassetti per mesi, a volte quasi per un anno e i cui esiti sono stati comunicati con ritardi inaccettabili. Su alcuni casi indagano anche due procure, quella di Marsala e quella di Palermo”.
Un’ispezione regionale aveva accertato la sussistenza di ritardi su oltre 3 mila 300 referti istologici riguardanti i pazienti oncologici.
Croce al momento è ancora in carica, invece, a Giardini Naxos come assessore della Giunta comunale. E qui adesso il sindaco Giorgio Stracuzzi dovrà prendere una decisione, valutando in via definitiva quale posizione assumere rispetto ai gravi accadimenti di Trapani.


