TAORMINA – Se n’è andato l’8 agosto 2020 in tragiche circostanze ma Giovanni Coco è rimasto nel cuore dei taorminesi e soprattutto dei suoi cari, che non lo dimenticano. Nel giorno del suo 73esimo compleanno lassù, la figlia Emanuela ha dedicato al compianto dirigente del Comune di Taormina un ricordo toccante.
“Oggi dovevano essere 73. Ogni giorno che passa porto con me qualcosa di te: un sorriso, una parola, un silenzio che dice più di mille frasi. La tua assenza è un vuoto che parla, ma anche una presenza che non mi abbandona mai. Se chiudo gli occhi, ti rivedo lì, nei gesti semplici, nella forza che mi hai insegnato, nell’amore che mi ha cresciuta. Non ci sei più, ma sei ovunque. Nel battito del cuore quando serve coraggio, nella voce che mi sussurra “Ce la farai” nelle lacrime che scendono senza vergogna. Oggi ti penso. Ti celebro. Ti ringrazio. Perché l’amore non muore: cambia forma, ma resta. E tu, papà, resti in ogni parte di me”.
Non servono commenti a queste splendide parole della figlia di Giovanni Coco. Il tempo è sempre arbitro di tutti i destini e restituisce, poco alla volta, pezzi di verità, anche se in realtà la percezione comune è che sia troppo tardi. Lo abbiamo detto già in passato che l’amara fine di Giovanni Coco sintetizza uno spaccato eloquente della miseria umana che ha cambiato nel tempo Taormina e l’ha avvolta in una cappa di ipocrisia collettiva. Quell’opportunismo che troppo spesso regna nei rapporti tra le persone e prende le sembianze di una fitta rete dove quasi tutti si stringono le mani, si abbracciano e si frequentano, per poi presto o tardi pugnalarsi. Si sorridono e di fronte alle logiche della convenienza, si scannano. Un mondo, ben al di là dei confini paesani, dove in tanti prima si usano a vicenda e poi si tradiscono. Qualcosa si rompe, c’è chi si salva e chi no, chi riemerge e chi affonda per sempre. Giovanni, al netto dei suoi errori e delle sue responsabilità, è rimasto vittima dei tentacoli di quella spirale che inquina le dinamiche sociali e mette a dura prova l’animo umano, ti illude e ti travolge. Alla fine non ce l’ha fatta a resistere. Ha pagato lui per tutti. Ma lo vogliamo ricordare con immutato affetto e rispetto. Auguri lassù.


