La Juventus prepara la “rivoluzione” di metà stagione. Thiago Motta non ha convinto e 12 pareggi in 19 gare sono troppe, l’allenatore non sembra avere in mano la squadra e anche dallo spogliatoio filtrano malumori. Il caso Danilo, il capitano escluso dal progetto tecnico con il successivo attacco del suo agente al tecnico, sembra la punta dell’iceberg di un destino probabilmente segnato per l’attuale allenatore della Juventus.
Dopo la stagione sensazionale con il Bologna, culminata nella conquista della qualificazione alla Champions League, Thiago Motta non è riuscito ad imporsi e ora vede l’esonero ad un passo, che incombe in modo concreto sulla sua avventura in bianconero. La gara contro l’Atalanta potrebbe non bastare.
Roberto Mancini è l’erede designato per la successione a Thiago Motta sulla panchina della Juventus. I contatti con l’ex Ct della Nazionale Italiana sarebbero iniziati già nei giorni scorsi, prima del derby della Mole pareggiato 1-1 contro il Torino, e ci sarebbe stata anche un’accelerazione nelle ultime ore. Cristiano Giuntoli avrebbe la disponibilità di Mancini a subentrare in corsa sulla panchina della Juventus. I prossimi giorni si preannunciano decisivi, con la Juventus attesa domani a Bergamo per una sfida che diventa un crocevia per il cammino della squadra ma soprattutto per il futuro di Thiago Motta.


