TAORMINA – Progetto Ricostruzione Taormina (PRT) ha diffuso una nota in cui “esprime la sua totale disapprovazione nei confronti dell’ordinanza emessa dall’attuale Amministrazione comunale” che “obbliga i cittadini del centro storico a conferire i rifiuti tra le ore 1:30 e le 5:00 del mattino”.
“Un provvedimento – si legge nella nota a firma di Marco Rao e Carlotta Papale – che, oltre ad essere palesemente irragionevole, rappresenta un chiaro attacco alla qualità della vita e al benessere psicofisico della popolazione e dei numerosi turisti che visitano la nostra città. Taormina ha bisogno di soluzioni che garantiscano la vivibilità, sia per i residenti che per i visitatori. Le ordinanze comunali devono rispettare il diritto al riposo e al benessere dei cittadini. Imporre un obbligo notturno per la gestione dei rifiuti viola questi principi e crea disagi enormi a chi vive e lavora qui, ignorando le necessità reali della comunità. Il centro cittadino, inoltre, è abitato anche da anziani, famiglie con bambini e persone con patologie che richiedono un riposo regolare e condizioni di vita tranquille. Questa folle ordinanza, imponendo la gestione dei rifiuti nelle ore notturne, non fa che aggravare i disagi per queste categorie, che già affrontano sfide quotidiane legate alla loro condizione”.
“L’ordinanza n. 24 del 2 agosto 2024 (e le sue successive modifiche e integrazioni) – continua Progetto Ricostruzione Taormina – si pongono in contrasto con il rispetto di questi diritti fondamentali. Un provvedimento simile non tiene conto del benessere generale della popolazione, della sua salute psicofisica e dell’impatto che tale misura ha sulla vivibilità quotidiana. PRT chiede l’immediata revoca di questa ordinanza, che ha dimostrato di essere del tutto impraticabile e lesiva per la qualità della vita a Taormina, e la messa in atto di soluzioni di conferimento dei rifiuti che siano rispettose della salute dei cittadini (che dovrebbe essere la priorità di qualunque amministrazione). Inoltre, chiediamo agli assessori Lo Monaco, con delega alla Pianificazione infrastrutture ciclo rifiuti, e Cullurà, con delega alle Politiche della salute ed igienico sanitarie, di rispondere pubblicamente e dare spiegazioni alla cittadinanza su questa ordinanza, in relazione ai rispettivi ambiti di competenza, chiarendo le ragioni dietro a questa scelta e quali interventi concreti verranno presi per migliorare la situazione”.


